Gennaio e febbraio sono due mesi caldi per gli appassionati degli sport invernali. Il SIA Snow Show a Denver e l’ISPO di Monaco raccolgono l’attenzione di appassionati e pro, concentrando in pochi giorni tutte le novità tecniche che vedremo a partire dal prossimo autunno.

E’ sempre utile seguire questi Expo, soprattutto se avete in mente di comprare roba nuova. Ad esempio, spesso si può notare che la tavola che ci interessa non cambierà per la prossima stagione, se non nella grafica, che a volte è anche peggio, si sa che va a gusti…

Oggi inizierei da Burton, marchio al quale sono molto legato perché produce snowboard da una vita, e il livello dei prodotti è altissimo, dalle tavole all’abbigliamento, dagli attacchi agli scarponi.

Le novità tecniche presentate dalla factory di Burlington sono poche ma importanti, del resto Burton ha già raggiunto un livello tecnologico molto alto, un perfetto compromesso fra pesi e robustezza. Per il 2015/2016 l’azienda ha ridotto il peso di tutte le tavole di circa il 10%, prendendo sicuramente la strada giusta per il miglior sviluppo tecnico. E’ comunque chiaro che Burton è l’azienda di riferimento, con oltre il 45% del mercato mondiale dello snowboard.

Per la prossima stagione, le tavole Burton dedicate al freeride e al backcountry saranno – nello specifico – dieci:

  • Fish Split (è già sul mercato, ma possiamo considerarla una novità perché non c’era nel catalogo 2014/2015)
  • Fish
  • Skipjack Surf (novità)
  • Mod Fish (novità)
  • Landlord Split (qui potete leggere la mia recensione)
  • Landlord
  • Custom Split (novità)

… alle quali possiamo aggiungere le tavole da big mountain:

  • Barracuda
  • Tough Cat (novità)
  • Flight Attendant

Fish Split

  • 156 cm. (26 cm. wide)

Tavola molto interessante, che però non ho ancora provato ma che spero di provare a brevissimo… Seguite il blog per saperne di più! La Fish Split in realtà si trova già in qualche negozio – come il Burton Store di Milano – però è arrivata verso la fine del 2014, per cui la possiamo considerare una novità, che per la stagione prossima entrerà ufficialmente a catalogo.

Considerando che lo splitboarding è fatto per guadagnarsi le migliori linee in neve fresca, lo shape della Fish è certamente una delle scelte più azzeccate. Sarà da valutare il suo peso, ma con la riduzione promessa da Burton, i loro prodotti split saranno quelli che ci guadagneranno di più.

Se ami la sensazione di sfruttare la neve fresca, questa tavola sarà un’ottima scelta. Con un taper di 30 mm., una larghezza a centro tavola di 26 cm. e una buona dose di setback, scendere sarà una gran soddisfazione…

Landlord Split

  • 154 cm. (246 mm. wide)
  • 159 cm. (253 mm. wide)
  • 163 cm. (255 mm. wide)
  • 168 cm. (261 mm. wide)

Praticamente la stessa tavola attualmente in commercio, con la differenza del core più leggero. La Landlord è una tavola molto buona, come ho già scritto nel mio test che potete trovare qui. Insisto sul fatto che Burton dovrebbe fare almeno una split davvero più larga, in misura wide, come fa ad esempio con le Custom. Per chi ha i piedi grossi come me, una split larga permette di scendere dove con una da 255 mm. di larghezza centrale si cade perché gli scarponi toccano la neve.

Burton Custom Split

  • 156 cm. (253 mm. wide)
  • 160 cm. (255 mm. wide)

Finalmente si inizia a fare sul serio. Se Burton decide di tagliare in due il suo cavallo di battaglia, significa che il mercato delle splitboard le interessa, quindi tutto di guadagnato per noi. La Custom Split arriva per il 20° anniversario di questo modello, forse la tavola più famosa in assoluto.

La Custom ha una shape ottimo per il freeride. Non è di certo progettato solo per la neve fresca, ma questo può essere letto con un punto a favore di questa split che arriva sul mercato creando grandi aspettative.


Restando nell’ambito splitboard, restano gli attacchi Burton Hitchhiker, interfaccia davvero ottima con base Spark Tesla Magneto e – novità straordinaria per il 2016 – Hammockstrap alla caviglia e nuova Super Grip Capstrap per la punta. Chi ha già provato i Diode e i Genesis, sa bene quanto questa strap sia nettamente superiore a qualsiasi altra sul mercato. Lo ripeto: Burton produce i migliori attacchi da snowboard, da sempre. Punto. Questa è la mia opinione.

Anche le pelli restano le stesse: G3 continuerà a produrre le sue High Traction Skins marchiate Burton. Ottime pelli, ma se volete qualcosa di un po’ più scorrevole e leggero, potete andare sulle G3 Climbing Skins normali (non High Traction). Le High Traction hanno un pelo più lungo, garantiscono un grip incredibile, a discapito della scorrevolezza e – ovviamente – di qualche grammo in più. Fate la vostra scelta in base a dove uscite abitualmente.

 

Sommario
Le novità da SIA e ISPO 2015: Burton splitboards 2016 (Parte 1)
Titolo
Le novità da SIA e ISPO 2015: Burton splitboards 2016 (Parte 1)
Descrizione
Alcune novità dal SIA di Denver e dall'ISPO di Monaco. Le splitboard Burton per il 2016.
Autore

Pin It on Pinterest

Shares
Share This