Cosa Serve per lo splitboarding

L'attrezzatura indispensabile per uscire comodi e in sicurezza

Pala

ARTVA

Sonda

Zaino/Airbag

Attrezzatura

Splitboard


Jones Ultracraft

Una split Jones Ultracraft 160 pronta per il tour mode, o skinning.

 

Una splitboard è uno speciale snowboard, progettato per essere separato longitudinalmente in due parti, in modo da formare due sci con le due metà della tavola. In questo modo si possono montare gli attacchi soft in modo parallelo agli sci (così possiamo definire le due parti della splitboard quando sono separate) e dopo aver attaccato le pelli sotto la soletta, potremo risalire pendii alla ricerca della nostra discesa dei sogni in neve fresca. Una splitboard secondo me è d’obbligo, altrimenti significa fare solo freeriding. Intendo dire che ci sono persone che preferiscono usare le ciaspole oppure piccoli sci fatti apposta per risalire, i quali però ci obbligano ad utilizzare scarponi rigidi. Secondo la mia idea, ovviamente non si parla più di splitboarding. Consiglio di comprare una splitboard progettata per questo utilizzo, piuttosto che prendere una tavola – magari vecchia – e convertirla in split. Le solid non sono fatte per lo splitboarding, per molti motivi, a cominciare dalla torsione e dal fatto che andrebbero montate lamine sulla parte longitudinale che viene tagliata. Evitate anche tavole rocker (camber inverso): in salita tendono ad appoggiarsi sulla neve solo al centro, sotto l’attacco, perdendo moltissimo in stabilità e diventando a volte pericolose.

Attacchi da split


Attacchi Burton Hitchhiker con base Spark Tesla. Qui hanno l'heel riser (tacco) estratto.

Attacchi Burton Hitchhiker con base Spark Tesla. Qui hanno l’heel riser (tacco) estratto.

Gli attacchi specifici da splitboard sono una scelta praticamente obbligata. Pesano molto meno (cosa importante) e sono più rapidi da montare o convertire da tour a ride mode, e più robusti durante le risalite e i traversi. Se non avete una buona esperienza nel montare tavole e attacchi, magari modificando alcune parti, vi suggerisco di farli montare dal vostro negozio di fiducia o da chi vi venderà l’attrezzatura. Non dimenticate di centrare bene lo scarpone sulla tavola!

Le pelli


Pelli G3 pronte per essere messe nello zaino.

Pelli G3 pronte per essere messe nello zaino.

Le pelli sono un altro componente indispensabile per chi pratica splitboarding. Servono a risalire su neve battuta o fresca e garantiscono ottima trazione in salita e scorrevolezza quando spingiamo avanti lo sci. La superficie a contatto con la neve è “pelosa” (una volta si usavano pelli di foca) mentre quella a contatto con la soletta della tavola è appiccicosa, garantendo una perfetta aderenza. Le pelli sono fissate allo sci tramite clip in punta e in coda, oltre che grazie alla colla. Esistono pelli di diverso materiale: il Mohair (naturale, peli di lana caprina) é ottimo, ha ottima scorrevolezza e buona trazione, però non è impermeabile e si consuma rapidamente. In alternativa esistono molti produttori che vendono pelli sintetiche o miste (nylon/Mohair) ed impermeabili: sono forse un po’ meno scorrevoli, ma comunque hanno un’ottima trazione e soprattutto non si bagnano, per cui avremo pelli praticamente sempre asciutte. Anche la lunghezza del pelo influisce sulla scorrevolezza: ad esempio G3 produce pelli per splitboard in versione normale e “high traction”, con pelo più lungo. Conservate bene la parte appiccicosa.

Bastoncini telescopici


Komperdell Ultralite Vario, bastoncini telescopici e regolabili in carbonio. Perfetti per la split.

Komperdell Ultralite Vario, bastoncini telescopici e regolabili in carbonio. Perfetti per la split.

Una coppia di bastoncini telescopici o ripiegabili è indispensabile per aiutare la risalita. Impossibile farlo senza bastoncini. Meglio scegliere una coppia di bastoni che – una volta ripiegati – non siano più lunghi di 45 cm. circa. E’ importante che la lunghezza sia adatta alla nostra altezza: normalmente questi bastoni sono regolabili, per cui non comprate mai bastoni che alla loro massima estensione non arrivano almeno a 130 cm. Per le persone alte (oltre 180 cm.) suggerisco bastoni da 140 cm. Fra le marche migliori, Leki, Komperdell e Black Diamond. Io ho un paio di Komperdell Ultralite Vario 4 v2.0, bastoni in carbonio molto leggeri e rigidi.

Zaino/Airbag da valanga


Zaino per le uscite. Questo è un airbag da valanga di ABS.

Zaino per le uscite. Questo è un airbag da valanga di ABS.

Indispensabile lo zaino, dove al suo interno dobbiamo riporre pala, sonda, pelli, bastoncini telescopici, ramponi, eventuali maglie di ricambio, un attrezzo per fissare ogni parte meccanica della splitboard, e qualsiasi altra attrezzatura necessaria (ad esempio piccozze e ramponi da ghiacciaio, se usciamo su pendii ripidi e magari ghiacciati). Questa è l’attrezzatura minima che deve essere trasportata in uno zaino. Consiglio di comprare come zaino un airbag da valanga: è come una cintura di sicurezza in macchina, non evita l’incidente, ma aiuta a diminuire le probabilità di fatali conseguenze. E’ certamente più costoso, ma un giorno potrebbe salvarvi la vita.

Ramponi per gli attacchi


Ramponi per attacchi Spark Sabertooth, adatti al sistema Tesla del produttore americano.

Ramponi per attacchi Spark Sabertooth, adatti al sistema Tesla del produttore americano.

ramponi degli attacchi non sono obbligatori, ma suggerisco di prenderli. Alcuni li chiamano anche “rampanti”, sono fatti solitamente in alluminio o lega leggera, e si inseriscono sotto l’attacco o sul touring bracket. Servono per affrontare le salite più ripide oppure la neve più dura: infilando le loro punte nella neve, garantiscono un grip eccezionale. Considerate i ramponi per gli attacchi come un dispositivo di sicurezza, perché se vi trovaste su neve dura durante una salita ripida, rimpiangerete di non averli…

ARVA


ARTVA di Mammut, questo modello è il Barrivo Pulse. Secondo me la migliore.

ARVA di Mammut, questo modello è il Barrivox Pulse. Secondo me la migliore per diversi motivi.

L’ARVA è un dispositivo elettronico che serve ad essere rintracciati – nel caso in cui quelli travolti dalla valanga fossimo noi – oppure per cercare i compagni sepolti sotto la neve.

L’attrezzo viene indossato sopra l’abbigliamento isolante (come i pile) ma sotto la giacca, oppure addirittura sopra la maglia intima. Viene acceso quando si esce di casa, impostandosi automaticamente sulla funzione di trasmissione di segnale. In questo modo, se veniamo travolti da una valanga, i nostri compagni forniti di ARVA potranno rapidamente trovare la nostra posizione. Se invece è un nostro amico ad essere stato travolto, basterà cambiare la modalità dell’ARVA in ricezione, e ci guiderà rapidamente verso i segnali inviati dai dispositivi dei travolti. Ricordate che bisogna esercitarsi molto spesso all’utilizzo dell’ARVA: da questo dipenderà la sopravvivenza dei membri del gruppo.

Non avendo questo dispositivo quando si va in neve fresca, si rischia una multa. Ma ancor di più, si rischia davvero la vita se fossimo investiti da una valanga.

Pala


Pala Komperdell in carbonio.

Pala Komperdell in carbonio.

La pala da valanga è un accessorio obbligatorio e indispensabile. Ogni pala può essere smontata per essere trasportata nello zaino, è leggera ma robusta e risulta utile anche quando vogliamo analizzare gli strati di neve di un pendio. Usare bene la pala ed essere capaci di scavare velocemente è davvero vitale, forse più che saper utilizzare l’ARVA, perché mentre quest’ultima ci guida piuttosto rapidamente sopra i travolti, con la pala si dovrà poi scavare per estrarli. Esercitiamoci sempre.

Sonda


Sonda in carbonio di Mammut. Molto robusta, fattore importante...

Sonda in carbonio di Mammut. Molto robusta, fattore importante…

La sonda è un bastone collassabile, solitamente lungo 240 o 320 cm., indispensabile per localizzare un travolto durante la ricerca nella zona di accumulo della valanga. Viene utilizzata nel punto indicato dall’ARTVA, e serve a capire il livello di profondità alla quale si trova la vittima. Può anche essere utilizzata per la ricerca di vittime travolte e prive di ARTVA (che difficilmente sopravviveranno) oppure durante le analisi del manto nevoso.

Quanto Costa?

Il minimo indispensabile per iniziare con la splitboard e vivere felici. Il costo è decisamente superiore al classico snowboard, però vi garantisco che una splitboard appagherà le vostre voglie di neve fresca come non mai… Se siete indecisi, provate noleggiando l’attrezzatura e poi – se vi piace – consiglio di fare un piccolo finanziamento o comprare il materiale un po’ alla volta.

Questo materiale è davvero obbligatorio:

  • Splitboard: 600/850 Euro, fino ai 1200 Euro
  • Attacchi: 350/400 Euro, fino ai 950 Euro
  • Pelli: 130/190 Euro la coppia, include le clip
  • Pala: 50/150 Euro, a seconda del materiale
  • ARVA: 150/400 Euro, scegliere una facile da usare
  • Sonda: 30/90 Euro, a seconda del materiale
  • Zaino: 70/200 Euro, 650/1200 Euro se ha l’airbag
  • Bastoncini: 90/160 Euro, a seconda del materiale

Spendiamo Bene

Credetemi, è inutile spendere poco sul materiale da splitboarding o freeride in powder, se poi dovremo riacquistare praticamente tutto per avere materiale di qualità, leggero e duraturo. Piuttosto noleggiate il materiale per un paio di uscite (diversi negozi offrono questa opportunità) e poi spendete subito bene i vostri soldi.

Quali Tavole?

Suggerisco di scegliere fra i brand con maggiore esperienza: fra questi sicuramente io preferisco Burton e Jones. Assodando che abbiate già un livello tecnico alto in snowboard, buttatevi subito su una split di qualità. Non dimenticate che solitamente una split ha una rigidità torsionale minore rispetto ad una solid, quindi tenetelo in considerazione anche se vi piacciono tavole torsionalmente morbide.

Abbigliamento


Tra snowboard e splitboard, esistono necessità differenti quando si parla di abbigliamento. Con la split è importante vestirsi a strati, in modo da gestire il calore che si accumula durante la risalita, e allo stesso tempo potersi coprire bene durante la discesa.

  • Se avete già uno shell (Gore-Tex, H2NO, eVent o altri tessuti impermeabili e antivento ma traspiranti) quello va bene. Io uso uno shell anche per le gambe, in particolare una salopette in Gore-Tex Pro, che isola molto da vento e acqua, e inoltre copre il corpo fino al petto, aggiunge un paio di grosse tasche sul torace e isola dal vento se apriamo giacca e pile durante lo skinning.
  • Per scaldare ed isolare il corpo, io preferisco pile in poliestere, oppure abbigliamento in Polartec o Primaloft. Dovremmo avere almeno 2 o 3 maglie di diverso spessore e calore, con o senza zip, con o senza cappuccio (hoody), a seconda delle preferenze. Anche i piumini ultraleggeri come il Patagonia Nano Puff o la Ultralight Down, oppure i sintetici come Nano Air sono eccellenti nelle giornate più fredde, inoltre si piegano su se stessi ed occupano pochissimo spazio.
  • Per l’underwear e first layer, suggerisco capi in lana Merino, di gran lunga il massimo quando si parla di sport, comfort e traspirabilità, oltre che igiene.
  • Per quanto riguarda gli scarponi, probabilmente vanno già bene quelli che avete e che utilizzate in snowboard. Sono preferibili scarponi con un flex laterale un po’ più sostenuto, in modo da affrontare più agevolmente i traversi. Esistono aziende che producono scarponi specifici da splitboard, ad oggi le più note sono Deeluxe e Fitwell. Questi scarponi hanno una suola Vibram più adatta alle risalite sulla neve, sono più rigidi (soprattutto lateralmente) e sono ramponabili.

Sui ghiacciai o su neve dura e piste ripide

Impossibile partire per un’uscita su ghiacciaio o affrontare ascese e discese ripide senza questo materiale

Affrontare un ghiacciaio richiede un po’ di materiale in più rispetto a tutto ciò che normalmente dobbiamo portarci dietro. Serve anche più esperienza in montagna, possibilmente affidatevi ad una guida del posto, oppure uscite solo se nel gruppo c’è almeno una persona che conosce molto bene il ghiacciaio scelto.

  • Ramponi: sono diversi dai ramponi degli attacchi. Questi sono fatti per essere legati sotto gli scarponi, e sono un accessorio indispensabile quando si affronta un ghiacciaio. Garantiscono la massima presa su qualsiasi tipo di neve. Scegliete un rampone misura “wide”, fatto per gli scarponi da snowboard. Vengono prodotti da Grivel e da Black Diamond, io ho scelto il Grivel G10 Wide. Già che ci siete, prendete anche una custodia in nylon, così saprete dove riporli senza distruggere lo zaino o il suo contenuto.
  • Anche la piccozza è obbligatoria: ci aiuta a progredire sul ghiacciaio ed è uno strumento indispensabile in caso di scivolata su neve dura o ghiacciata. Esiste una manovra ben precisa di auto-arresto che si esegue proprio con la piccozza, dedicheremo un post del blog a questo, con un video che mostrerà come fermarsi in caso di caduta.
Grivel-Piccozze

Grivel Air Tech Racing, il massimo per lo splitboarding.

  •  Una buona corda da ghiacciaio è altrettanto indispensabile. Su questo tipo di nevi perenni bisogna procedere in cordata – legati l’uno all’altro – in modo da avere maggiore sicurezza nel caso in cui si dovesse cadere in un crepaccio, oppure per evitare scivolate senza fine verso non si sa cosa. A seconda del numero di componenti del gruppo, si dovrà scegliere una fune della giusta lunghezza, considerando le distanze minime e massime che dovremo mantenere dai nostri compagni.
  • Non possiamo legarci ad una corda senza un’imbracatura.

Cosa Serve su Ghiacciaio, in Breve:

  • Ramponi da neve
  • Piccozza (meglio se sono 2)
  • Imbracatura
  • Corda da ghiacciaio
  • Protezione solare

Glossario dello splitboarding

Please select from the menu above

  • Dual Channel
    Il sistema Burton Dual Channel è l’equivalente dell’ormai classico Channel, adattato alle necessità di una splitboard. Su una tavola avremo quindi una coppia di Channel per ogni attacco, uno per la parte posteriore ed uno per l’anteriore della piastra. Sui Channel vengono avvitati i pucks Voile, che a sua volta funzionano da interfaccia per l’attacco. […]
  • Ramponi
    I ramponi degli attacchi, detti anche “crampons”, sono veri e propri ramponi che si attaccano al sistema di risalita a tavola separata ed utilizzata con le pelli per la risalita. Assicurano una presa ottima sulla neve dura o ghiacciata e ventata. Sono quindi accessori indispensabili non solo per garantire una presa ottimale in qualsiasi condizione, […]
  • Solid
    Una tavola solid non è altro che un normale snowboard, ovvero non splitboard. Chi utilizza una splitboard, spesso si riferisce ai “classici” snowboard chiamandoli appunto solid, perché costituiti da un unico pezzo.
  • Splitboard
    La splitboard è uno speciale snowboard che permette di essere separato in due parti per la sua lunghezza. Le sezioni, che una volta indipendenti sono in pratica una coppia di sci, vengono utilizzate per risalire i pendii in neve fresca come succede nello scialpinismo. La splitboard, nella sua evoluzione più recente, viene normalmente utilizzata con […]
  • Tour Mode
    Il tour mode, detto anche skin mode (oppure skinning) è l’attività di risalita con le pelli, utilizzando la splitboard come due sci separati e con gli attacchi montati sull’interfaccia che permette loro di essere basculanti, proprio come gli attacchi di scialpinismo quando si risale in pendio.
  • Touring bracket
    Il touring bracket è il perno sul quale viene agganciato l’attacco durante la risalita in tour mode. Nella foto qui sotto, lo vediamo sulla punta dell’attacco, a sinistra dell’immagine.  

Pin It on Pinterest

Shares
Share This