Con grandissima soddisfazione e dopo mesi di attesa, oggi pomeriggio ho ritirato la mia Landlord 163 Split Kit presso gli amici del Burton Store di Milano.

Il kit è composto da tavola con i channel puck di Voilé (ovvero il sistema di interfaccia fra gli attacchi Spark R&D e le tavole), gli attacchi Burton Hitchhiker (base Spark Magneto, strap e spoiler Burton) e le pelli G3 Super Traction con clip per punta e coda.

La tavola non viene consegnata con una sua custodia, come succede con tutte le altre Burton. Gli attacchi sono completi delle parti per lo skin (o tour) mode, ovvero l’interfaccia per la risalita quando la tavole viene utilizzata in split come due sci, e di un utilissimo multi tool di Spark per aggiustare, fissare e modificare ogni parte dell’attacco. Bravi in Spark ad averlo realizzato, e bravi in Burton ad averlo incluso.

Le pelli di G3, riconosciute come le migliori sul mercato, sono molto ben fatte, hanno una custodia per riporle nello zaino o a casa in modo ordinato, e vengono fornite anche dello strumento per tagliarle su misura sulla nostra tavola, visto che G3 produce pelli di due misure. I ganci per il fissaggio in punta e in coda non sono comuni a tutte le pelli, anche in questo caso Burton ha fatto un’ottima scelta di partnership.

Il Montaggio

Montare la tavola è un’operazione che qualunque snowboarder può fare tranquillamente a casa. A meno che – come è successo nel mio caso – non ci sia qualche problema con i pucks di Voile… problema comunque che come vedremo più avanti è più che risolvibile senza tornare in negozio o andare dal nostro ski-man di fiducia.

Una delle fasi del montaggio della Burton Landlord

Una delle fasi del montaggio della Burton Landlord

Oltre al kit fornito da Burton, ovvero tavola, pucks Voile, hardware per lo skin mode, attacchi Hitchhiker e pelli G3 High Traction (complete della loro custodia, ma non delle protezioni per la parte appiccicosa che va a contatto con la soletta della tavola e della quale bisogna preservarne la collosità), io vi consiglio caldamente di acquistare sin da subito questi accessori:

Gli heel locks sono indispensabili quando dobbiamo bloccare il tallone degli attacchi in skin mode. Il blocco è necessario quando si deve pattinare sui piani, oppure quando dobbiamo affrontare dei traversi in costa che sono in discesa. Scivolare sulle pelli senza bloccare il tallone non è sicuro, quindi gli heel locks li ritengo necessari. Quelli Spark costano, ad oggi, 45€ la coppia.

I “Love Glove” di G3 o le retine (o cheat sheets) che vendono sia G3 che Black Diamond (e molti altri produttori) servono per riporre le pelli in modo da conservare al meglio la colla che le fissa al fondo della tavola, e per velocizzare il montaggio prima di partire per una salita.

Moltissimi attaccano le pelli fra loro, ma vi garantisco che separarle è sempre un’impresa perché la colla è molto, molto forte. I Love Glove della G3 (G3 significa “Genuine Guide Gear”) sono due sacche in uno speciale nylon: la loro lunghezza copre metà della lunghezza delle pelli e permette di attaccare la parte appiccicosa su questo nylon che faciliterà sia la conservazione che l’applicazione delle pelli. In modo analogo funziona la rete che vendono tutti i negozianti di sci e scialpinismo: questa non è altro che una striscia di rete in plastica che si deve attaccare alla colla delle pelli.

Torniamo al montaggio. Assemblare la Landlord è un’operazione semplice e che ovviamente dà molte soddisfazioni, del resto chi non ha piacere nel montare una tavola nuova!

Vedendo però come vengono forniti i pucks di Voile, credo che molti di noi dovranno fare qualche piccola modifica con una lima a denti grossi (come quella mostrata in foto, si trova da qualsiasi ferramenta per pochi euro) per favorire sia lo scivolamento della base degli attacchi sull’interfaccia montata sui Channel Burton, sia per fare in modo che le due parti della tavola, una volta montata in “ride mode”, siano perfettamente allineate, come mostrato nelle foto che seguono.

Questa è la lima ideale per modificare con precisione i pucks Voile

Questa è la lima ideale per modificare con precisione i pucks Voile

Al primo tentativo di montaggio, ho notato che la base dell’attacco faticava davvero molto a scivolare nell’interfaccia. Per l’attacco anteriore, addirittura non era possibile chiudere il sistema Tesla per bloccare la base. Dopo alcuni tentativi di rimontaggio, continuavo ad avere lo stesso problema, nonostante Spark dichiari che dopo qualche inserimento, l’attacco dovrebbe scivolare in modo semplice ma solido sui pucks. Inoltre le due parti della split risultavano sempre un po’ disallineate. Anche svitare i pucks con l’attacco montato non risolveva il problema.
Poi, ho notato che sui pucks si formavano questi segni di forte attrito con la base:
Qui si nota un segno di attrito con la base

Qui si nota un segno di attrito con la base

Anche su questo puck si nota che la base dell'attacco ha temperato la plastica

Anche su questo puck si nota che la base dell’attacco ha temperato la plastica

Qui il problema è ancora più evidente

Qui il problema è ancora più evidente

Analizzando i pucks che facevano meno attrito con quelli più complicati, ho notato anche questa differenza (notate lo spessore e l’inclinazione della slitta del puck di sinistra):
Notate la differenza del puck di sinistra

Notate la differenza del puck di sinistra

Fissando i pucks difettosi su una morsa, ho iniziato a limare le parti in eccesso. Durante questa operazione bisogna stare molto attenti a non rimuovere troppa plastica: una volta completato il lavoro, la base Tesla dovrà comunque fare una certa resistenza per scivolare dentro e fuori dai pucks. Io ho limato per gradi, montando e smontando diverse volte i pucks sulla tavola provando l’attacco. In questo modo ho avuto la certezza di non limare troppo.
Durante il lavoro di rimozione sulla parte superiore del puck

Durante il lavoro di rimozione sulla parte superiore del puck

La limatura completata sul lato inferiore del puck

La limatura completata sul lato inferiore del puck

Anche in questo modo ho provato temporaneamente la quantità di materiale rimosso. Il puck deve comunque fare una solida resistenza dell'inserirsi

Anche in questo modo ho provato temporaneamente la quantità di materiale rimosso. Il puck deve comunque fare una solida resistenza dell’inserirsi

 

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